La Prof.ssa Caterina Severino, vice-presidente del Consiglio esecutivo dell'UIF, è stata intervistata per la rivista Servir – Alumni de l’ENA et de l’INSP per parlare dell'Europa dei saperi e dell'Università Italo Francese.
Nel numero di novembre 2025 della rivista Servir – Alumni de l’ENA et de l’INSP, l' Università Italo Francese (UIF/UFI) è stata oggetto di un approfondimento dedicato al suo ruolo e alle sue prospettive di sviluppo. L’articolo, intitolato "Construire l'Europe du Savoir: Entretien avec Caterina Severino", è stato pubblicato nel supplemento del n. 541, consacrato all’alleanza “rinforzata” tra Francia e Italia.
Partendo da una panoramica dei principali dispositivi che strutturano l’azione della UIF/UFI (tra cui i programmi Vinci, Galileo, e Cattedre italo-francesi), la Prof.ssa Caterina Severino, vice-presidente del Consiglio esecutivo, propone una riflessione sul suo posizionamento strategico nel contesto europeo. In uno scenario in cui i finanziamenti europei assumono un peso crescente, la UIF/UFI ambisce a proporsi come un’alternativa complementare ai grandi programmi di finanziamento della ricerca, valorizzando un modello fondato sul coinvolgimento diretto dei ricercatori, delle collettività territoriali e (sempre di più) del settore privato. Un settore, quest’ultimo, che esprime in modo sempre più marcato bisogni di ricerca, innovazione, formazione e sperimentazione.
In questa prospettiva, la UIF/UFI può costituire un vero e proprio volano di crescita e di circolazione della conoscenza tra Italia e Francia. Perché questo potenziale possa esprimersi pienamente, sottolinea Caterina Severino, sono tuttavia necessarie due riforme strutturali.
La prima riguarda la governance dell’ente, con l’obiettivo di ampliare la composizione del Consiglio strategico e includere un numero sempre maggiore di istituzioni di ricerca, così da garantire rappresentatività e pluralità di punti di vista. La seconda, strettamente connessa, concerne lo statuto giuridico della UIF/UFI. L’acquisizione di una personalità giuridica, infatti, permetterebbe di rafforzarne la capacità di intervento, in particolare nella creazione di partnership e nella partecipazione ai bandi europei.
Lo sviluppo dell’azione dell’Università Italo Francese e delle relazioni tra Italia e Francia nel campo della formazione superiore e della ricerca non è soltanto un obiettivo operativo, ma un vero e proprio ideale. Un ideale che si inserisce nel più ampio rilancio della cooperazione bilaterale avviato con il Trattato del Quirinale del 2021. In questo quadro, la UIF/UFI, attraverso l’espansione delle sue attività e il consolidamento della sua rete di collaborazioni, testimonia una dinamica di apertura e integrazione europea, posizionandosi come un anello essenziale e duraturo nel legame tra i due Paesi.
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